
La firma per..
Tana libera tutti
Oggi è l’anniversario di quella firma, di quel momento dove tutto finisce in termini di legge.
Che cosa mi ricordo di quel momento?
Delle scarpe lucidissime dell’Imbecille.
Della giacca a quadri del presidente del tribunale e del suo essere corrotto.
Della plasticità dei miei avvocati confusi dall’atteggiamento assai ambiguo del presidente.
Dell’aver dovuto sostituire i miei legali per trovare una soluzione ai ricatti presentati in aula.
Di un pranzo all’aperto dove ho liberato la frustrazione e versato lacrime infinite, ma mi sono liberata l’anima.
Di aver alzato il bicchiere e brindato a nuove vite.
Che cosa penso ora?
Che ogni cosa che accade nella vita deve essere vissuta pienamente come una avventura, quello che mi è successo mi ha dato l’opportunità di vivere altri aspetti dell’esistenza.
Penso che sono davvero brava a rialzarmi e niente e nessuno può tenermi a terra.
