
Ci si nasce o si sviluppa..
Ho un’amica, a cui voglio bene ma le prenderei la testa per spiacciacargliela sul muro.
Manca totalmente di senso di responsabilità.
Ad essere onesta un paio di volte l’ho visto apparire, per poi fare retromarcia.
La voglia di fare il murales con la sua testa è semplicemente legato al fatto che: dopo centinaia di cene, aperitivi, caffè, fine settimana passati a parlare (su sua richiesta) di lei, dei suoi problemi sul lavoro, quelli a casa, quelli con il figlio, quelli con il tipo di turno, quelli con il suo corpo, quelli con il suo cane, quelli con la sua ex patente, quelli con le sue paure ci ritroviamo sempre e comunque al punto di partenza.
Nulla è cambiato.
La sua casa è un casino, il suo ufficio è un casino, la sua borsa è un casino (dentro è da paura).
L’unica via logica per cambiare sarebbe: sviluppare il senso di responsabilità.
Fare quelle cose che sono le routine noiose degli adulti: organizzarsi con i soldi; ricordarsi di fare la spesa; fare la lavatrice; pulire casa; portare il cane a sporcare fuori; rivestire il ruolo genitoriale con il figlio; registrare le fatture sul lavoro; aprire le raccomandate ecc ecc
Non deve trasformarsi n’è in Cenerentola n’è Wonder Woman, solo in un individuo minimamente responsabile della quotidianità.
Durante la conversazione è tutto un: “Avete assolutamente ragione, è proprio così. Devo iniziare ad essere più responsabile, ora mi organizzo e diventerò precisissima”
Il giorno dopo, scopri che: il cane ha fatto pipì sul vestito che era sul letto, le scarpe nuove sono rimaste nella macchina del figlio, il cliente è incazzato perché la pratica non è stata lavorata ed ha spostato ancora una volta l’esame per la patente che ha perso 2 anni fa… ed è nuovamente in bolletta.
Ma lei è contenta perchè ha passato la giornata in spiaggia.
Ecco che la vena mi pulsa sulla fronte e la mano vorrebbe la sua testa da sbattere contro il muro.
Quindi la domanda è: si nasce responsabili o ci si diventa?
La risposta è: LA MIA AMICA è UN CASO UNICO SENZA SPERANZA
