Domenica mattina

Giornale, caffè, cazzi altrui

Adoro la Domenica mattina per piccoli riti che cerco di osservare quando posso.

Esco a piedi o in bici, in genere vestita da turista russa in vacanza (almeno in estate);

Passo in panetteria per pane e brioches per mio figlio;

Dal giornalaio per “La Repubblica”;

Poi al bar (quello cambia in base alla stagione)

Oggi mi scelgo quello con i tavolini all’ombra, ordino il mio caffè americano e inizio a leggere il giornale.

Nel tavolino dietro si siedono 4 ragazze, non le vedo essendo di spalle ma sento i loro discorsi…e smetto di leggere il giornale e ascolto.

Primo argomento:

  • TINDER

La più intraprendente racconta che la sera prima era uscita con un tipo conosciuto su TINDER. Le altre amiche non sono ferrate sull’applicazione (io mai usata), quindi ha racconta la sua esperienza. Dopo 8 anni di fidanzamento sceglie di mollarsi con il ragazzo visto che “dopo 8 anni o ti sposi o ti molli”; sceglie di fare la single per 1 anno e mezzo per chiarirsi le idee e poi non trovando nulla di interessante ha decide di scaricare l’applicazione e provare con TINDER; a detta sua “Mi ha svoltato la vita. Ho conosciuto un sacco di persone interessanti. Ho allargato la cerchia delle amicizie. Anche se non c’era interesse era un modo per uscire”.

La cosa che mi ha colpito era il modo in cui raccontava, era entusiasta. Quasi quasi.. scarico Tinder

Mentre cerco di capire che tipo di lavoro fanno (l’accento era quello dell’Italia meridionale), iniziano a parlare di un fatto di cronaca locale sotto Firenze (primo indizio) relativo ad un fatto increscioso di 2 ragazzi ed ecco che passiamo al..

Secondo argomento

  • OSSICODONE

Iniziano a commentare il fatto che in una farmacia sia stato venduto dell’OSSICODONE utilizzato poi da due fratelli unitamente ad alcolici e la mattina dopo il padre li ha trovati senza vita. Che il farmacista che aveva venduto il medicinale è sotto accusa. Le ragazze commentano che il farmaco va venduto solo mezzo ricetta e anche il quel caso il farmacista deve fare delle domande per verificare che non ci siano abusi o errori. Da qui capisco che sono farmaciste per il modo di trattare l’argomento e la precisione delle informazioni

e niente poi… dovevo tornare a casa mi aspettano per pranzo uff..

Mi alzo dal tavolo ed ho osservo il gruppetto ed ecco che monta la nostalgia: ragazze trentenni etnie diverse, sorridenti e affiatate.

La tentazione di presentarmi e sedermi con loro c’è stata.

Mi mancano le mie amiche vere, quelle dell’università quelle dei progetti, dei discorsi interessanti, quelle che si sanno mettere in gioco.

Ho nostalgia di una vita passata e di un luogo passato.

Tutto passa, passerà anche questo momento.

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