
Il concetto di equilibrio
Inizio anno nuovo nasce l’esigenza di mettere in ordine le carte del mio ufficio.
Ogni volta che devo fare pulizia nel mio cervello inizio dal sistemare fisicamente delle parti di casa.
Oggi avevo bisogno di sistemare delle stanze all’interno della mia testa ed ho colto l’occasione di fare ordine in ufficio.
L’accumulo delle carte,
degli appunti,
delle cose che avrei dovuto fare,
di quelle che ho fatto,
di quelle che avrei voluto fare…
Giro fra le mie due scrivanie, fra piccoli oggetti che ricordano pezzi di vita: conchiglie; un tirannosauro rex in miniatura; un pezzo di marmo; un piccolo sasso decorato;
Alzo gli occhi e sulla parete vedo: la mia laurea; gli attestati dei corsi da mediatore; il palco di una renna in cartone senza più le corna; un dipinto di mio figlio di quando era piccolo; le cartoline del viaggio a Lisbona con la sardina in ceramica che abbiamo scelto assieme.
Sulla bacheca ci sono i mille piccoli appunti delle cose che devo fare settimana prossima.
E’ arrivato gennaio 2022.. sto sentendo Franco 126 (come al solito con il volume alto).. un po’ sorrido un po’ ci penso a quella moka sul fuoco per due..
Intanto i sacchi per la carta si riempiono, strappo fogli che non servono più, mi libero di quello che non serve e a me si libera la mente…
Certo per fare un lavoro del genere serve anche un bicchiere di prosecco.. anche due meglio 3.
L’equilibrio è raggiunto 2 sacchi di carta 3 bicchieri di prosecco tu che mi sorridi dall’altra scrivania.
Nel mio spazio c’è una novità: sono 2 fiori di ceramica che mi sono stati regali con un sorriso.
