Il bello di avere 17 anni

il brutto di avere 17 anni

Ho riletto i miei vecchi diari quelli dei miei 16 e 17 anni…

Che tuffo nelle emozioni, sia in quelle belle che in quelle brutte.

Un totale turbinio di emozioni che bisognava imparare a decifrare, bastava uno sguardo non ricevuto per trasformare una giornata normale in una demerita giornata di merda.

Di quello che accadeva nel mondo degli adulti non me ne fregava praticamente nulla, esisteva solo ed esclusivamente il mio mondo di adolescente e al massimo quello collegato alla scuola.

Il bello di avere 17 anni:

  • avere tutta la vita davanti e poter conquistare il mondo

Il brutto di avere 17 anni:

  • avere tutta la vita davanti e non sapere di poter conquistare il mondo e soccombere di fronte all’ignoto

Il bello di avere 17 anni:

  • pensare di essere al centro del mondo e che tutto riguarda te

Il brutto di avere 17 anni:

  • pensare di essere al centro del mondo e che tutto il mondo guarda te.. e temi di essere totalmente inadeguato

Come non capire i musi lunghi degli adolescenti che vivono le nostre case, quello sbattere di porte, quelle parole non dette,

quegli abbracci inaspettati, quei sorrisi improvvisi dove ritornano bambini

quegli sbalzi d’umore che sembrano non avere nessuna ragione e che invece hanno mille ragioni.

Rileggendo le pagine di quei giorni ho sentito tutta la pressione del mondo che mi girava attorno, tutto la pressione di quello che volevo essere, il timore di non essere abbastanza..

di non essere abbastanza bella

di non essere abbastanza intelligente

di non essere abbastanza risoluta

di non essere abbastanza per essere amata

Che poi tutte queste incazzature, questi sbalzi di umore, questo rendere teatrale le giornate di un adolescente alla fine si riassumono tutto in una unica cosa:

  • essere amati dai loro pari

A volte mi piacerebbe che mio figlio mi vedesse come l’adolescente che sono stata, con le stesse sicurezze/insicurezze; stronzatezza/timidezza; cocciutaggine/arrendevolezza che appartengono alla loro vita.

Sono sopravvissuta ed oggi leggo i diari e sorrido tanto. Sono fortunata ad averli ritrovati.

Quei problemi che allora sembravano importantissimi con gli occhi di una 17enne con il bagaglio delle esperienze che potevo avere all’ora.. chiaramente oggi mi sembrano problemi microscopici.. ma per fortuna non ci sono 17enne con la saggezza e l’esperienza di un adulto… salterebbe l’equilibrio.

E’ una strada che devono fare da soli o al massimo con i loro coetanei, noi possiamo solo essere pronti a dare la bottiglietta d’acqua se serve e al massimo allungare un paio di cerotti per le vesciche del cuore..

Praticamente ero una bomba a mano senza la sicura… come io sia riuscita a non fare danni (o almeno troppi danni) ancora non me lo spiego.

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