Alla ricerca della cornice

Con gli occhi degli altri

Ognuno di noi ha l’idea di chi è, o almeno dovrebbe averla.

Capita che la nostra personale percezione si sovrapponga in pieno con quella dell’altro (o degli altri), quindi la nostra immagine personale si riflette in quella di chi ci osserva ed il risultato è semplice: si rispecchiano.

Credo che questa situazione di “perfezione” sia pressoché rara.

  • o uno è trasparente come una medusa e quindi l’interno è visionabile senza raggi X;
  • o ha talmente poca esperienza di vita in se da rendere facile il compito, in quanto risulta affascinante e ricco come un microorganismo monocellulare senza il dono del pensiero e della parola
  • o ci si conosce da bimbi e si è cresciuti assieme da riconoscere facilmente anima e pensieri.

Nella realtà credo che questo senso di percezione rispecchi solo alcuni lati di noi, mai la totalità.

Come una fotografia e una cornice non adatte fra di loro.

Mi piace l’idea di cercare la giusta cornice per la foto, capire la percezione che l’altro o gli altri si sono fatti di me.

Non perché subisca il giudizio (di quello non me ne frega un demerito cazzo), ma perché mi piace il funzionamento delle menti, di come le persone elaborano le situazioni, le informazioni: la volgare quotidianità del vivere.

La cornice perfetta mi mette ansia… amo le imperfezioni, le sbavature la singolarità in ogni suo aspetto.

Questo ragionamento è nato dal fatto che sono in fase di nuove conoscenze sia, in ambito lavorativo, di amicizie e sentimentale.

Tutto si rimette nuovamente in gioco

A volte pensi di aver trasmesso chi sei, e aver capito chi è.. poi scopri che la cornice non è giusta ma neanche la foto.

Potrebbe essere che la foto con un’altra cornice è adatta, o cambiare foto e tenere la cornice..

Sulle mensole bisognerà mettere degli oggetti ahahahahah

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