La bugia
Essere bugiardi è una vera arte e come tale bisogna essere dei grandi artisti.

Ci sono opere fatte di bugie che possono lasciare senza fiato per la loro bellezza, dove da spettatore non puoi che ammirare i dettagli, le pennellate leggere, le ombre perfette, i chiaro scuri, dove l’opera ti fa sentire a casa.
Guardi la perfezione e ne sei attratta, rapita, coinvolta, fagocitata e digerita.
Qui non posso che dire: chapeau, fare una standing ovation e passare per un autografo.
Poi ci sono i Ritrattisti quelli che ti disegnano enfatizzando le caratteristiche.
Ti mentono quel tanto, per personalizzare il loro ritratto, che di base è sempre quello e di volta in volta si concentrano sul naso, sul mento, sullo zigomo ecc. ecc.
Fondamentalmente sono quasi divertenti, sono quelle piccole bugie che non ti disturbano.
Come quei ritratti fatti in pochi minuti in una sera in vacanza, ti divertono al momento, li paghi e poi li lasci ad ingiallire senza interesse in un cassetto, se ti ricapitano in mano ti rammentano che forse potevi comprarti un braccialetto come ricordo della vacanza.
Poi ci sono i piccoli bugiardi, gli imbrattatele..
In genere sono arroganti, pensano di essere dei geni, chiedono di continuo conferme sui loro lavori.
Il fatto che un artista che ha ideato un “semplice” taglio sulla tela sia meglio di loro li manda di fuori..
Li vedi che sono tronfi, che si poggiano sul nulla, che disegnano di merda, che pensano che l’avere il pennello in mano, tela e colori faccia di loro un maestro. (traduco: il bel visino, una vittima e il progetto di cosa farne)..
L’assurdo è, che comunque sia, non mancano mai le vittime che comprano metodicamente questi orribili disegni, che poi espongono a casa come meraviglie che solo loro hanno scovato.
Poi giustamente io penso: “se sei così pirla da non vedere l’ovvio..è giusto che tu vada a casa con la crosta dipinta e che sorrida fieramente ogni volta che la vedi appesa sopra il caminetto”
E poi c’è chi mente a se stesso
Chi si convince che sta facendo la cosa giusta, si argomenta da solo questa storiella, si crea delle scusanti perfette e prosegue nel suo avvelenamento quotidiano.
Non intendo la piccola bugia tipo: Sono a dieta e mangio i dolci
Intendo chi professa di voler vivere e godere di quello che questo mondo offre e invece dietro a tutta una serie di piccole e grandi bugie fatte di:
- non posso
- la mia situazione
- vorrei
- mi piacerebbe
muore ogni giorno un pochino.
Forse tutto sommato potrebbe anche essere una strategia.. arrivi al giorno della morte che sei già abituato.
E poi mi guardo e dico: “In che categoria di bugiardi ti metteresti?”

E rispondo serenamente: “In nessuna categoria. Non per virtuosismo (di cui non me ne frega un demerito cazzo) ma solo perché credo che la verità mi renda libera di fare quello che voglio, che dia sale alla vita.
Io le opere d’arte le vado a vedere al museo ma nelle mie pareti voglio fotografie di me e della mia vita, e voglio che siano reali, passionali, irriverenti. Voglio arrivare a morire dopo aver vissuto”
