Serate

Inattesi piacevoli meravigliosi unici momenti

Nascono senza preavviso, non ci sono aspettative, non è una magia preannunciata.

Una cena organizzata per esigenze di famiglia, poche ore prima

Delle coincidenze di difficile combinazione

Ed ecco che la magia accade e mi ritrovo seduta in una tavola apparecchiata di vita piacevolmente vissuta

La mia infanzia con l’insostituibile meraviglioso affiatamento di sorellanza, con le intese di sguardi materni dove non servono le parole, con le risate paterne per le mie irriverenti e pungenti risposte

La mia adolescenza seduta al mio fianco come succedeva a scuola, con tutto l’affetto, la gioia, la conoscenza di pensieri, di movimenti, di sguardi, di idee e progetti. Riconosco ancora il modo di muovere le mani, vedo in quelle pause prima di rispondere i pensieri che frullano nella testa, se chiudo gli occhi mi ricordo anche la grafia e il modo di tenere la penna a scuola.

Tra un antipasto fatto di frutta formaggi ecco entrare i colori dei racconti, dei ricordi, delle notti passate a ballare per ore intere, proseguire poi a chiacchierare in camera prima di addormentarsi.

Quelle colazione che si confondono con i pranzi a ridere ancora della sera prima e programmare già i prossimi danni.

Durante il secondo di arrosto con le prugne, guardarsi con la complicità dei 16 anni che continuiamo ad avere dentro di noi e proporre un nuovo proseguimento di serata tutto nostro.

Ed eccoci dopo il caffè lasciare la tavola, mettersi i tacchi, uscire tutte e 3 ridendo e andare a ballare come se il ieri lontano 30 anni fosse un ieri di sole 3 ore

Sulla pista, che non è più la stessa noi siamo le stesse, la voglia di ballare sulla vita, di mordere chi ci limita, di essere esuberanti come il nostro sorriso, forti come il desiderio di divertirsi e vivere passionalmente.

Ballando lasciamo cadere i problemi del quotidiano, di una vita che ti riempie lo zaino con pensanti sassi che a volte scivolano fuori e ti fanno inciampare, ma in quel momento con la musica e le luci danziamo sulla leggerezza della stessa vita che ti inebria con il profumo di una primavera perenne e i colori di un autunno ricco di sorprese.

Ci sono delle sere che nascono per caso, e rimarranno nella memoria per sempre.

Andremo a riprendere la foto di quel ricordo perché ci scalderà il cuore,

guarderemo l’immagine e sorrideremo e ci darà forza per le piccole incertezze,

sarà li nella nostra mente a ricordarci che il tempo passa e ci rende più forti.

A quel tavolo eravamo ci eravamo tutti,

  • noi bambini con i genitori ragazzi,
  • noi adolescenti con l’irruenza e la voglia di conoscere,
  • noi ora con la vita dentro che lascia tanti segni ma che siamo qui a viverla a raccontala e i nostri genitori più anziani ma con gli occhi brillanti che non hanno tempo.

Grazie a te sorella che hai organizzato, grazie a voi che mi avete avuto, e grazie amica per i meravigliosi momenti vissuti e che vivremo.

Il tempo passa è innegabile ma quanto ricchi ci lascia.

Ci osservo in uno specchio fatto di storie vissute ed esperienze acquisite, non sono le piccole rughe e neanche un fisici da donna quello che vedo, ma solo sguardi di perenni indomabili ragazze.

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