
Sapevo che ci sarebbe stato un percorso tortuoso e complicato, mi ero preparata.
I cambiamento non mi hanno mai dato troppe preoccupazioni, la vita è un divenire, ci sono degli alti e dei bassi e delle curve improvvise.
Questo giro…erano davvero tante le cose in movimento e mi sono distratta..
Non ho visto quello stupido chiodo…
nella concitazione di tutti i movimenti, passandoci vicino, la mia stabilità si è involontariamente agganciata, si è rotto un filo sottile ed ha iniziato a sfilacciarsi.
Non ho notato da subito il danno, ed imperterrita ho proseguito a gestire:
- una ristrutturazione
- 2 traslochi
- l‘Imbecille che ha dato il meglio di se
- il mio peso che è aumentato
- valanghe di conti da sistemare
- operai coglioni a gestire
- il tempo che non era più mio
Un giocoliere con palle di vetro..
Ad un tratto mi sono sentita nuda,
il chiodo continuava a tirare il filo e avevo sempre meno stabilità attorno a me.
Mi sono sentita, nuda, impotente, pesante, grigia, vuota.
Ho visto il mio viso allo specchio e mi sono spaventata.
Con la stabilità era sparito il mio sorriso, non mi sono riconosciuta.
Mi sono fermata, ho preso il coraggio e l’ho usato per tessere nuovamente il filo della stabilità attorno a me.
E’ stato impegnativo, faticoso, non ho finito ma non mi sento più nuda, il sorriso è ritornato.
In pochi mesi mi sono sentita sopraffatta, mi vedo come se fossero passati degli anni.. invecchiata di colpo.
Poi mi ritrovo fra le mani oggetti, foto, lettere, e sento la vita che mi scalda. Dal cuore sale un sorriso immenso che mi illumina e mi fa sentire nuovamente una ragazzina.
Il mio super potere è quella luce che mi viene quando sorrido e mi fa muovere le montagne.
