Cravatte

Mio figlio oggi mi ha chiesto: “Hai per caso una cravatta? Mi serve per un evento.”

“ho provato a fare il nodo ..mi aiuti?”

Possiedo cravatte da quando sono alle superiori, ho imparato a fare il nodo proprio per indossarle.

Questo accessorio del guardaroba maschile che spesso è rappresentazione di rigore, di ordine, di eleganza, di formalità, di immagine, di uniformità a schemi decisi e prestabiliti..

Per me diventa altro:

Cravatte utilizzate per essere irriverente, indossate a scuola sopra camice immacolate e accompagnate da continue provocazioni, sotto sguardi giudicanti di preside ed insegnati che nulla potevano contro le piccole, continue metodiche rivoluzioni.

Cravatte indossate in riunioni di lavoro con completi di seta, per sostenere idee, progetti e sfidare le menti maschili sui confini di quello che posso o non posso fare.

Cravatte usate al posto di una cintura a volte con sandali a tacco alto, altre volte con anfibi borchiati.

Nonostante il tempo, dai miei 14 anni ad oggi, quel tratto rivoluzionario non è mai stato addomesticato.

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