Ci sono dei piatti che per tradizione vengono cucinati da mia nonna, questo da quanto ho memoria.
A quei piatti associo: casa, famiglia, abitudini
La nonna è classe 1920 ancora arzilla ma non da lasciare davanti ai fornelli, quindi negli ultimi 3 anni il testimone è passato a mia mamma, che non possiamo definire la classica donna di casa visto che a casa non c’è mai essendo molto impegnata lavorativamente.
Sabato pomeriggio mi sono trovata a cucinare uno di questi piatti della tradizione di casa mia.
Mia madre è in lombardia ed io volevo prepararlo per la cena di lunedì sera con amici quindi mi sono fatta “autorizzare”
Quindi via telefono le istruzioni di base e poi all’opera.
Direi risultato non male, piatto gradito tutti soddisfatti.
Quello che mi ha fatto sorridere era vedermi a fare tutti quei gesti che ho visto fare a mia nonna mille volte, sentire gli odori spargersi per la casa poco per volta e i ricordi con loro.
La capacità della mente di immagazzinare i ricordi e cederli volta per volata a seconda delle stimolazioni ricevute 🙂
Micol Morelli gnamgnam
caderefamale.blogspot.it

il segreto comunque è, se il piatto non riesce tanto bene, riempire gli ospiti di buon vino. l'effetto annebbiamento è garantito
ahahaha fatto anche quello per sicurezza 😉 e per piacere
mi sarebbe piaciuto vederti!!!!!!!! 🙂
Anfibi, mestolo, bicchiere di rosso e musica a palla 😉