Colori della vita

Ci sono periodi della vita pieni di eventi colorati, come matrimoni, nascite e compleanni, ed altri con colori più sbiaditi dovi incontri problemi, dolore, malattia e morte.

La vita è un miscuglio di sorrisi e di lacrime.
Forse non siamo mai preparati, almeno non in modo tempestivo:
– da ragazzi non siamo pronti all’amore
– da meno ragazzi non siamo pronti alle responsabilità
– crescendo non siamo pronti alla vita
– poi alle avversità

Certo con il senno di poi saremmo “migliori” tutti, ma non è una opzione valida.
Possiamo migliorare con le esperienze, sempre che queste restino e trovino terreno fertile..

Non ero pratica di malattia e decisamente meno di morte.
Quando è mancato mio nonno dopo una lunga malattia ero adolescente, troppo interessata a me per pensare a lui, a quello che passava, a tutto ciò che stava accadendo. Non ricordo quasi nulla del dolore.

Quando tanti tanti anni dopo è mancato il compagno di mia mamma, ho capito il vuoto che lasciava la persona amata, ho visto il dolore e la rassegnazione nei suoi occhi, e ho iniziato a farmi delle domande.

Quando poco dopo è mancato il padre del mio ex fidanzato intelligente, dopo una malattia, lì ho capito quanto poco sono stata utile, quanto poco sono stata sensibile e attenta, quanto vuoto lascia un genitore e quanto importante è potersi appoggiare a qualcuno.
Ma ero troppo presa dallo scappare per restare, tornassi indietro sarei presente..

Meno di un anno fa è mancata la mia spendida nonna classe ’20.
Le esperienze vissute un pochino mi avevano aiutata a crescere.
Ho potuto dedicare più tempo a salutarla, ad osservarla per ricordare.
Quelle piccole cose come i pranzi di famiglia, ascoltare i ricordi, fare il caffè come piaceva a lei, regalare un sorriso in più..
Quando è arrivato il momento questa volta sono stata più utile, sia emotivamente che fisicamente.
Il vuoto si sente, ma è un vuoto riempito da ricordi, da vita vissuta, da “fine del libro”

Ora mia suocera stà combattendo con la malattia e anche mio zio

L’imbecille è ancora nella fase emotiva del Ken pre-adolescente, quindi non si interessa, non telefona, non partecipa, non visita, non supporta, non fa un demerito c… ed è sua madre.
Probabilmente l’evoluzione richiederà un paio di generazioni, forse in caso di seconde o terze vite si potrà vedere una evoluzione.
Si sta perdendo davvero tanto, stà perdento la possibilità di far crescere l’anima, di conoscere e vivere sua madre per il tempo che le resta, la possibilità di ridere con lei, di vederla sorprendersi per piccoli gesti, vederla imbrogliare a carte, giocare con il cane, essere La Rossa imprevedibile che è sempre stata.

Per lo zio.. oggi l’ho visto in ospedale..quello’omone gigante pieno di vita non c’è più, c’è un uomo che soffre.

Come è difficile vedere la vita sfuggire, accade talmente in fretta a volte che non fai in tempo a realizzare..
Cè un tempo in cui non pensi alla fine, ti sempra che sia un tempo infinito quello che abbiamo di fronte, poi gli eventi ti fanno cambiare idea..

Micol Morelli
icoloridellavita

Un commento su “Colori della vita

  1. ci sono dei colori della vita che il solo vederli lontano fanno stare male…. lo so ti capisco e per quello che è possibile son a tua disposizione ancheperuncaffe o una tisana….
    i brutti colori trasformano cambiano …ma a volte ci permettono di dare un giusto valore al tempo e alle persone
    tvb

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