
Fra Cuore e Cervello
“Ciao Cerv come stai?“
“Che bello vederti caro Cuo, come sto … sto un po’ così sballottato dagli eventi. Mi sveglio la mattina con la lista delle cose da fare fra lavoro ed incombenze, inizio con energia e voglia e lungo il percorso mi impantano.
Le notizie di quello che accade al mondo in questo momento mi danno dei pensieri. E tu caro Cuo cosa mi racconti di te. Ti sei ripreso dagli ultimi scossoni?”
“Che dire di me… provo a riprendermi. Sai il palazzo in cui vivo ha davvero tante stanze, alcune di queste sono bellissime le tengo sempre in perfetto ordine, hanno poltrone di velluto soffici, tavolini con fiori freschi, carta da parati profumata, il sole ci entra tutti i giorni e si sente il profumo del prato. Sono le stanze dedicate a mio figlio, alla mia famiglia e ai miei amici. Quando sono li dentro mi sento a posto, coccolato e amato. “
“Vorrei che mi invitassi a riprendermi un po’ in questa ala del palazzo, credo che un po’ di riposo, due chiacchiere e un po’ di attenzioni in un ambiente sereno mi farebbero decisamente bene. Ma cosa mi dici delle altre stanze?”
“La parte più bella del palazzo è quella che affaccia sulla terrazza dove ho sempre adorato passare il tempo in buona compagnia, leggere un libro, scrivere, sentire musica e ballare lasciandomi amare… in quelle stanze ora c’è tanto silenzio.
Non pensavo che il silenzio fosse così invadente e rumoroso, avvolge tutto come una nebbia, ma non porta quel senso di panacea, è un silenzio che a volte pesa come se fosse fatto di piombo.
Ho provato a ristrutturare questa parte di casa, ho cambiato la carta da parti, messo dei nuovi mobili, ho pensato anche di sostituire le tende. Ho organizzato un paio di piccole feste per animare le stanze, ma il silenzio perdura.”
“Sei sempre stato sensibile, forse fin troppo. Prova a fare come me prova a basarti solo su fatti, informazioni, tralascia le sensazioni. Serviti magari di un buon tecnico prova a farti mettere un impianto audio super figo, oppure potresti pensare di affittare quella parte del palazzo per un po’ magari per darti il tempo di ritrovare i tuoi equilibri”
“Non avevo mai preso in considerazione l’ipotesi affitto.. tutto sommato potrebbe essere una possibilità. Magari sarebbe l’occasione di dare una nuova vita a quella magnifica terrazza.
Potrei togliere tutti i meravigliosi ricordi di una vita passata e conservarli in una stanza diversa, protetti in modo che non possano mai perdere i colori e neppure prendere polvere.
Mi piacerebbe tanto dare nuovamente vita a tutto il palazzo, sentire il rumore della gioia sulle scale, vedere i nuovi ricordi crescere e diventare grandi.”
“Sai Cuo ci sono dei momenti della vita dove bisogna impacchettare il passato e dedicarsi al futuro. A me è capitato sul lavoro almeno 3 volte. Ricordo che dovevo concentrarmi per non farmi trascinare da vecchie situazioni problematiche.
Impacchettare non vuol dire dimenticare, in questo caso solo usare meglio lo spazio e le energie.
Quello che sto capendo con gli eventi e con il tempo è che la vita è davvero breve e sia io che te dobbiamo viverla al meglio.”
“Cerv caro, potresti intanto venire a starci tu. La vista è sublime, sono sicuro che io e te assieme riusciremo a ridare vita all’intero palazzo, io smetterei di sentire il peso del silenzio e tu avresti un’oasi per ritemprarti.”
Vediamo come andrà questa convivenza.
Micoltratestaecuore
