Le vite degli altri

Un po’ sei spettatore e a volte ci partecipi

A volte sembra di stare in un acquario e altre volte ti ci bagni….

Le vite degli altri mi sembrano più scombinate della mia.

Se le guardo da lontano possono sembrare appaganti, con la giusta illuminazione, i personaggi ben vestiti, gli atteggiamenti curati e attenti.

Spesso è solo ed assolutamente tutta apparenza, illusione, filtri per migliorare la realtà o per crearla.

A volte basta una cena a casa loro per individuare le fragilità, sentire l’astio nelle risposte stizzite ai coniugi o ai figli.., un gesto sgarbato nel porgere un oggetto, un commento volutamente sarcastico quando non serve.

Mi salta sempre all’occhio il peso di comportamenti genitoriali nei confronti dei figli e di quanto possono essere impattanti nella loro formazione.

Non è vero che i figli sono tutti uguali, si vedono le preferenze…

Trovo interessante anche la distonia totale tra le immagini che pubblicano e quelle che vivono.

In particolare mi trovo a riconoscere scatti fotografici che ho visto fare con didascalie e modifiche che gli fanno vivere storie completamente diverse e che raccontano un vissuto che non è ma che vorrebbe solo essere.

Io sono qui e mi denudo attraverso le parole, mi spoglio e non mi vesto di illusioni, racconto di me di voi di chi incontro nell’anonimato della mia firma. Micol

Non ritocco foto, figuriamoci se ritocco quello che accade..

La mia vita vista da fuori sicuramente appare in movimento continuo, sembra più ricca di eventi rispetto a quelli che sono, è gioiosa colorata e ordinata nello stesso tempo.

Il caos è più dentro i miei sentimenti che sono pigiati, stipati sotto dei meccanismi a molla. Una specie di nitroglicerina delle emozioni.

A volte ci penso .. vivere la vita di un’alta persona.. ma no decisamente no

Preferisco il mio personale inferno che conosco e che contengo.

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