Vuoi o non vuoi

Si voglio no non voglio

Dovrebbe essere una interazione semplice, direi basilare.

Un concetto chiarissimo da bambini che crescendo si perde, chi al 10% chi al 99%

Premesso che non sto parlando della fatidica domanda: “Mi vuoi sposare?”

Non parlo neanche di quella ancora più semplice di “Vuoi fare sesso con me?”, dove sembra che le persone abbiamo idee più chiare rispetto alla domanda di prima..

Parlo della quotidianità:

  • Domanda: Organizzo una cena vuoi venire?
  • Risposta: Mi piacerebbe ma non sono sicura/o/i di essere liberi

In genere se la domanda viene fatta a me i criteri sono: voglio andare? Non voglio andare? In base alla soluzione di questo enigma rispondo SI o NO se ho un impedimento pratico ma voglio andare manifesto l’impedimento e cerco la soluzione.

Stabilita questa equazione semplice passo a descrivere il problema:

In genere le mie amicizie mi usano come se fossero sul lettino di analisi e si raccontano nelle loro paturnie.

Spesso ascolto e basta (quello che gli serve è solo quello),

Altre volte commento (su richiesta),

Altre volte commento (senza autorizzazione).

I dilemmi principali sono sui sentimenti, sulla gestione del tempo assieme, sulle pseudo verità che ci si racconta.

Ma volendo mettere tutto in una semplice griglia credo che:

  • Non si debba cambiare nessuno, il soggetto se ha un difetto te lo porti a casa così. Quindi o il difetto ti sta bene o non ti sta bene (in negozio ci mettono sopra un bollino apposta).
  • Se la persona che ti piace non trova il tempo per te, ma trova quello per tutti gli altri, la soluzione è facile: non gli interessi.
  • Se all’idea di passare del tempo con la persona X di fa stare bene allora è ok; se l’idea ti fa pensare alla noia direi che non sia il caso.

Invece sembra che il tutto diventi:

  • Vorrei solo che cambiasse, quando stiamo bene è un altro. (e si incazzano perchè l’altro non cambia ma loro insistono)
  • Sono 2 estati che non mi propone nulla, sceglie di andare via sempre con altre persone, ma poi mi cerca comunque, mi dice che mi pensa e che non vuole perdermi (pirla non gli frega un cazzo direi)
  • Uff ci devo uscire ma non ne ho voglia. (magari la relazione è al termine)

Era molto facile da piccoli, facevamo il biglietto con scritto: Vuoi essere la mia/o fidanzata/o il quadratino per il si e quello per il no e la cosa si risolveva in un attimo.

Che poi per fidanzato intendevamo: vuoi essere il mio amico speciale..

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