
Zucchero, latte o Ken?
Un appuntamento per un caffè con un amico,
Un bar comodo per entrambi, quello classico per le colazioni.
Mentre siamo assorti in conversazione con la coda dell’occhio vedo arrivare Ken.
Mi vede, si blocca, poi prosegue verso il bar.
Io proseguo nelle mie chiacchiere,
lui prende cornetto e caffè e li mangia in movimento perpetuo cercando di capire con chi sono e di che parlo.
Oramai sono passati tanti anni e diventa sempre di più uno sconosciuto totale.
Mi piaceva davvero tanto, ora non ci poggerei lo sguardo.
Chiaramente ha capito che l’avevo visto, così come che non ho fatto neanche il finto cenno di saluto con il sopracciglio, perché fare inutili fatiche.
